La PUMA Sas è Software Partner della LEXteam S.r.l.
distribuisce ed assiste i prodotti: Legal System, Legal Office, LegalDAP, EasyNota ed EasyPCT
(si cercano agenti per le zone di L'Aquila e Sulmona nell'ambito della diffusione della procedura Legal System)
... maggiori informazioni

IL PUNTO DI ACCESSO, il PCT, PCT in pratica, Polisweb, Polisweb Cassazione, come accedere, comunica in sicurezza


PDF scarica la versione in PDF  
per ulteriori apporfondimenti si consiglia di consultare il sito della Lextel (servizi telematici per l'avvocatura)

Il Punto di Accesso è l'insieme di hardware, software e middleware che permette di stabilire una connessione via Internet con il sistema di controllo degli accessi di PolisWeb. La connessione utilizza il protocollo HTTPS che consente di stabilire un canale trasmissivo sicuro e crittografato.

Il sistema di controllo accessi è attivo direttamente sui server resi disponibili per il servizio ed è configurato per il riconoscimento dei certificati digitali emessi da uno dei qualsiasi Enti Certificatori purché inseriti nella lista CNIPA.

Una volta autenticato, l'utente si troverà in sessione con il servizio Polis Web ospitato sul nuovo server pubblico predisposto presso il Tribunale, attraverso una connessione sicura e crittografata; il server disporrà di una copia dell'applicativo Polis Web e di un collegamento ad un secondo server contenente una copia degli archivi aggiornati alla sera del giorno precedente.

Il PCT in realtà non è un nuovo tipo di processo civile, con regole nuove, ma è piú semplicemente l'introduzione di strumenti informatici nel tradizionale processo con l'obiettivo di creare un'efficiente cooperazione telematica tra gli attori del processo medesimo.

Questo progetto quindi istituisce, definisce, disciplina ed organizza le modalità attraverso le quali i documenti giudiziari in formato elettronico ed attraverso strumenti telematici vengono prodotti, depositati, notificati, consultati e utilizzati dagli attori pubblici (personale di cancelleria, giudici, ufficiali giudiziari, Avvocatura della Stato e delle amministrazioni pubbliche) e privati (avvocati, CTU, CTP e notai) coinvolti nel processo.

  • Fase di consultazione: Polisweb

Tutti i collegamenti (sia per la consultazione che per l'invio e deposito atti) passano attraverso il Punto di Accesso al quale si è iscritti. Quando l'avvocato cercherà di entrare, nella sezione dedicata all'erogazione del servizio Polisweb, il sistema gli chiederà di farsi riconoscere, richiedendo l'attivazione del certificato di autenticazione contenuto nella sua smart-card: l'avvocato, quindi, dovrà inserire la sua smart-card nell'apposito lettore collegato al computer e dovrà digitare il PIN che consente di sbloccare la carta. Il sistema, effettuata l'identificazione dell'avvocato e verificato che lo stesso non sia soggetto a sospensione, cancellazione o radiazione dall'albo, consentirà la consultazione dei registri di cancelleria e in particolare dei dati dei procedimenti in cui risulta costituito: potrà quindi esaminare e ricostruire tutti gli eventi processuali che si sono verificati in un determinato processo; potrà verificare eventuali scadenze ed adempimenti, potrà monitorare lo scioglimento di una riserva o il deposito di un provvedimento del giudice; potrà controllare eventuali attività fuori udienza della controparte in quanto il sistema gli può mostrare tutti gli eventi processuali verificatisi dalla data dell'ultima consultazione. Con analoga procedura sarà possibile, allorché sarà attivata, la consultazione del fascicolo processuale elettronico e dei provvedimenti del giudice. Quindi l'avvocato avrà la possibilità consultare e, quindi, di acquisire copia dell'intero fascicolo processuale e dei provvedimenti del giudice, dal proprio studio o comunque da qualsiasi luogo collegato ad internet.

  • Fase di Deposito degli Atti

Sicuramente piú complessa è la gestione dei servizi del PCT cd. asincroni, quale per esempio il deposito di atti processuali. Infatti, la predisposizione e il deposito telematico di un atto processuale è sicuramente piú articolato e laborioso e richiede, anche per la delicatezza dell'attività medesima, maggiore attenzione e padronanza degli strumenti che si usano.

Il processo, che dalla redazione dell'atto arriva all'invio dello stesso, attraversa diverse fasi e passaggi che si possono sinteticamente distinguere:

  1. Redazione.
  2. Trasformazione nel formato previsto (.xml o .pdf).
  3. Sottoscrizione digitale.
  4. Inserimento degli allegati ed imbustamento.
  5. Cifratura delle buste.
  6. Invio delle buste.

Alcuni di questi passaggi sono trasparenti per l'avvocato in quanto il software che gestisce il processo, chiamato "redattore", esegue tali operazioni automaticamente senza che l'avvocato ne abbia contezza. Il redattore prevede solitamente due modalità di redazione dell'atto: o si collega direttamente ad un word-processor (per es. Word di Microsoft, o Open Office) ovvero può avere un suo modulo di videoscrittura avente le principali funzioni di formattazione, composizione, correzione ortografica, etc.

In entrambi i casi è possibile utilizzare dei modelli già predisposti, piú o meno personalizzabili. Il primo degli atti processuali che è stato reso operativo è il ricorso per decreto ingiuntivo, per il quale, data la sua semplicità, è possibile creare dei "moduli" da riempire con le informazioni, variabili e specifiche per ogni procedimento (nome delle parti, importi ingiunti, indicazione dei documenti a supporto, etc.). L'atto qualora non sia stato redatto nei formati richiesti (.xml, o, secondo ultime indicazioni, .pdf), viene trasformato in uno di essi. Ultimata la redazione dell'atto nella forma richiesta si procede alla sottoscrizione con firma digitale la cui procedura di apposizione è, generalmente, attivata dallo stesso redattore. Effettuata la sottoscrizione dell'atto verrà creata una "busta elettronica" nella quale, assieme all'atto vero e proprio verranno inseriti gli eventuali allegati (es. nota iscrizione a ruolo) che dovranno anch'essi essere firmati digitalmente. La busta deve essere cifrata con l'uso della chiave pubblica dell'Ufficio giudiziario al quale l'atto viene inviato per il deposito. Per il momento l'individuazione della chiave pubblica dell'Ufficio destinatario avviene manualmente, scaricandola dal sito del Ministero www.processotelematico.giustizia.it.

Tale operazione non presenta particolari difficoltà essendo ancora pochissimi i Gestori Locali coinvolti e conseguentemente gli Uffici giudiziari interessati; quando, invece, il numero degli Uffici giudiziari crescerà e si dovrà gestire la periodica sostituzione dei certificati, che si ricorda hanno una validità limitata nel tempo (generalmente 2-3 anni), sarà probabilmente lo stesso redattore che recupererà automaticamente, da elenchi pubblicati dai Punti di Accesso o da altri siti ufficiali, l'elenco degli Uffici giudiziari e delle chiavi pubbliche ad essi associate. L'atto giudiziario firmato digitalmente unitamente ai suoi allegati, dopo essere stati cifrati con la chiave pubblica del destinatario, confluiranno in un unico allegato di un messaggio di posta elettronica nel quale saranno inserite anche tutte le informazioni utili per l'instradamento.

Sarà compito dei software di redazione di gestire tale complessità in maniera piú trasparente possibile per l'utente attraverso interfacce e procedure semplici e funzionali (cd. User friendly).

A questo punto, basterà inviare il messaggio di posta elettronica cosí compilato per il tramite del Punto di Accesso, che effettuata l'identificazione forte dell'avvocato, provvederà ad inoltrare il messaggio per il tramite del Gestore Centrale, al Gestore Locale dell'Ufficio giudiziario presso il quale deve avvenire il deposito. Non appena il messaggio di posta elettronica è stato accettato dai server del Gestore Centrale, viene automaticamente generato un messaggio di presa in carico dello stesso e rinviato al mittente tramite il punto di accesso. Questo messaggio avrà valore di attestazione del deposito dell'atto che, ad ogni effetto processuale si dovrà considerare depositato in quel momento. Il messaggio contenete l'atto giudiziario verrà, nel frattempo inoltrato al gestore locale che, effettuata la decodifica dell'atto, verificata l'assenza di codice maligno (cd. virus), verificherà la completezza dell'atto, la correttezza formale dello stesso, la adeguatezza dei riferimenti utili ad associarlo al corretto procedimento ove già esista, e, qualora tutti tali controlli abbiano avuto esito positivo il gestore locale invierà un messaggio che valida definitivamente la procedura telematica di deposito dell'atto, altrimenti invierà un messaggio indicante la mancata accettazione dell'atto ed i possibili motivi della stessa secondo una casistica di errori già prefissata.

È evidente che il buon esito del deposito di un atto giudiziario sarà certificato dai due messaggi inviati rispettivamente dal Gestore Centrale e dal gestore Locale, il primo che attesta il momento del deposito l'altro la correttezza informatica, logica e formale dell'atto inviato. L'avvocato dovrà quindi gestire e conservare queste due cartoline elettroniche, per potere sempre dimostrare la correttezza e tempestività del deposito telematico di un atto.

PolisWeb è il sottosistema costituito dall'applicazione per la consultazione Web delle informazioni contenute nei registri dei procedimenti (presenti in SICC), e/o nei documenti afferenti ad un procedimento, in ambiente repository documentale.

PolisWeb può essere utilizzato sia in ambiente Intranet (all'interno dell'UG, attraverso appositi "chioschi" informativi) che in ambiente Internet attraverso il Punto di Accesso.

Le funzionalità disponibili sono le seguenti:

  • consultazione degli "eventi agenda", ossia delle informazioni relative agli eventi storici dei fascicoli per i quali l'utente ha accesso; è possibile richiedere informazioni relative al periodo intercorso dall'ultima connessione o ad un intervallo di tempo indicato, evitando di scorrere tutti i propri fascicoli; per ogni fascicolo trovato è riportato il numero e l'anno di ruolo, le parti principali; e per ogni evento è riportata la data dell'evento, la descrizione dell'evento stesso e il riferimento all'eventuale documento (atto primario) relativo all'evento;
  • ricerche sui dati di registro per i fascicoli personali, ovvero dove l'avvocato è costituito: combinando i vari criteri di ricerca disponibili (numero e anno di ruolo, nome parte, giudice, data di udienza, data di iscrizione, data termine) e scegliendo il criterio di ordinamento, il sistema restituisce l'elenco dei fascicoli trovati, visualizzando per ciascuno il numero di ruolo, le parti principali, la data della prossima udienza e il giudice;
  • individuato un fascicolo è possibile consultare le informazioni di dettaglio del fascicolo, visualizzare l'elenco dei documenti contenuti nel fascicolo informatico, consultare l'elenco degli eventi del fascicolo (storico);
  • individuato un documento nel fascicolo informatico, è possibile visualizzarlo direttamente (in formato HTML) o richiedere l'invio dell'atto e/o degli allegati per posta elettronica;
  • consultazione «Archivio Fascicoli», prevista per l'Avvocato che deve ancora costituirsi in giudizio come difensore del convenuto; tale avvocato dovrà necessariamente inserire il nome dell'Attore, il nome del convenuto e la data di comparizione contenuta nell'atto di citazione.

La progettazione del sistema ha tenuto conto dell'esperienza acquisita con l'attuale sistema PolisWeb, attivo da tempo presso vari uffici giudiziari.

Dal punto di vista tecnico, la consultazione dei procedimenti personali e degli atti tramite l'applicazione PolisWeb prevede le seguenti azioni:

  • L'avvocato sottopone a Polis Web, presente sul PdA, una richiesta di consultazione;
  • Il PdA autentica l'utente, se questi non è gia stato precedentemente autenticato, e inoltra la richiesta all'Ufficio Giudiziario, per il tramite del Gestore Centrale;
  • Un apposito sottosistema, all'interno dell'UG, predispone le informazioni ottenute a seguito dell'interrogazione del SICC e del sottosistema di gestione del fascicolo informatico (repository documentale) e le inoltra al PdA, per il tramite del GC;
  • Polis Web presenta le informazioni in consultazione all'Avvocato.

Si precisa che il front-end di PolisWeb, realizzato con JSP, non customizzabile nel layout, al fine di essere inserito nelle pagine web di un Punto di Accesso; inoltre è possibile per un Punto di Accesso crearsi ex-novo le proprie pagine di front-end, invocando direttamente i servizi esposti dal back-end. Tutte le specifiche tecniche di dettaglio sono disponibili nel documento «PCT - Specifiche di interfaccia PDA-GC».

Il "Polisweb" della Suprema Corte di Cassazione consente l'accesso alle banche dati di Cancelleria Civile e Penale. Attraverso questo sistema l'avvocato può accedere alla banca dati dei procedimenti civili e penali ed essere sempre informato sullo stato del proprio ricorso in tempo reale.

Il portale di accesso è strutturato in due macro aree di attività:

  • Pubblica

L'area pubblica, assolve il compito di aiutare i visitatori del sito, in maniera semplice ed intuitiva, a comprendere quali sono le principali attività del portale e come utilizzarle.

  • Privata

L'area privata è il cuore del portale e fornisce i dati relativi ai ricorsi solo se in possesso di opportune credenziali di accesso.

L'accesso al database è controllato e sicuro. Per accedervi è necessario essere in possesso di tre requisiti fondamentali:

  1. Possedere un Certificato Digitale di Autenticazione valido.
  2. Essere riconosciuto come Avvocato Cassazionista.
  3. Avere nella Base Dati almeno un ricorso in cui l'avvocato stesso risulta costituito come parte

L'accesso al database avviene via HTTPS dopo il riconoscimento di un valido certificato digitale di autenticazione. Il certificato può essere richiesto ad una qualsiasi Certification Authority riconosciuta dall'AIPA. Dopo aver estratto il certificato, il sistema controlla l'effettiva legittimità d'accesso. I dati presenti all'interno della Banca Dati riguardano: Procedimenti Civili e Procedimenti Penali. È fondamentale sapere che ogni avvocato può visualizzare solo i dati dei provvedimenti in cui risulta essere costituito come parte. Il sistema infatti non darà mai la possibilità di vedere i dati di altri provvedimenti.

Sono disponibili per l'utente dei form di ricerca semplici, intuitivi e completi che permettono di raggiungere subito il dato desiderato

Per accedere ai servizi del PdA Lextel è necessario:

  • Disporre del kit di firma digitale su smart card o su Business Key (chiavetta USB che permette di firmare digitalmente i documenti e di autenticarsi sul web).

Servizio Polisweb

Servizio Procura Palermo

  • Inserire la smart card per l'autenticazione

Servizio PCT

  • Accesso riservato agli avvocati sperimentatori

Per ulteriori informazioni è a disposizione il servizio di Customer Care dal lunedí al venerdí dalle 8:00 alle 20:00 e il sabato dalle 8:00 alle 14:00 al numero 06 4547581.

Il Punto di Accesso Polisweb è un portale internet di servizi che abbandona in modo definitivo l'utilizzo di username e di password dando spazio alla sicurezza della comunicazione. I propri livelli di sicurezza si basano sull'utilizzo di certificati digitali di autenticazione.

Il Certificato di Autenticazione Digitale, all'interno di un sistema di sicurezza basato su un infrastruttura a chiave pubblica, è la componente che identifica in modo univoco e certo l'identità della persona che lo possiede.

È costituito da un file che contiene i dati identificativi del server UC POINT.

Questo file ha un formato riconosciuto automaticamente dai browser e dai client di posta piú comunemente presenti sul mercato (Microsoft Internet Explorer/Outlook Express e Netscape Navigator/Messenger).

Questi software dispongono di funzionalità apposite per l'importazione dei certificati.

Una volta importato il certificato in un browser, è il software stesso a gestirne l'utilizzo: infatti nel momento in cui un server instaura con il client dell'utente una connessione sicura e chiede l'autenticazione, viene attivata in modo automatico una finestra di dialogo che permette di selezionare il certificato e di procedere all'autenticazione dell'utente.

UC POINT utilizza il sistema di criptazione SSL 128 bit, basato sul protocollo Secure Sockets Layer.

Tutte le pagine applicative vengono scaricate utilizzando tale protocollo che ne garantisce l'integrità e la provenienza.

In quanto standard, esso viene inoltre utilizzato dai principali Browser (Explorer 4.01 SP1 o superiori, Netscape 4.06 e superiori, etc.).

Di norma, i browser visualizzano nella barra inferiore l'icona di un lucchetto chiuso per avvisare l'utente che sta navigando in pagine sicure.

Prodotti abruzzesi, aziende abruzzesi
Clicky Web Analytics